Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Serravalle Scrivia

Outlet, le due facce dello sciopero: strade bloccate ma negozi aperti

Se lo scopo era far sentire forte la propria voce, i dipendenti dell'Outlet ci sono riusciti benissimo: la manifestazione ha di fatto bloccato i centri commerciali di Serravalle Scrivia. Sono però molti i lavoratori che non hanno aderito allo sciopero, tanto che sostanzialmente tutti i negozi sono rimasti aperti
SERRAVALLE SCRIVIA – Se lo scopo era far sentire forte la propria voce, i dipendenti dell’Outlet ci sono riusciti benissimo: la manifestazione di questa mattina ha di fatto bloccato i centri commerciali di Serravalle Scrivia, richiamando l’attenzione di giornali e tv di tutto il territorio nazionale.

Se lo scopo invece era vincere il braccio di ferro con la McArthurGlen, la multinazionale proprietaria dell’outlet più grande d’Europa, forse il successo non è stato altrettanto netto: molti i lavoratori che non hanno aderito allo sciopero proclamato per l’intera giornata di oggi e di domani, tanto che sostanzialmente tutti i negozi della cittadella dello shopping sono rimasti aperti.

Al di là del solito balletto dei numeri (500 manifestanti stando alla stima più ottimistica, circa 300 secondo altri), la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil insieme ai rappresentanti dei lavoratori di Outlet, Iper e Retail Park ha di fatto bloccato la circolazione lungo la statale 35 bis tra Novi e Serravalle, con le auto deviate verso la nuova strada 35 ter, dove si sono formate subito lunghe code. Code anche lungo la A7 per i mezzi in uscita dal casello di Serravalle che non trovavano sfogo sulla viabilità ordinaria.

Qualche momento di tensione nel presidio dei lavoratori alla rotonda di Ca’ del Sole (l’altro presidio si trovava presso la rotonda delle cascine Barbellotta): sono state diverse centinaia, infatti, i clienti che si sono sobbarcati un lungo tratto di strada – a piedi, sotto il sole e in salita, spesso con passeggini e bimbi al seguito – pur di andare all’Outlet per la programmata giornata di shopping.

Accolti da fischi, coriandoli e grida «Vergogna, vergogna», qualche cliente ha fatto dietro front dopo aver ascoltato le ragioni dello sciopero, ma la maggior parte (per lo più stranieri) ha deciso di proseguire lungo il chilometro e mezzo di asfalto che la separava dai negozi. In qualche caso gli animi si sono surriscaldati, ma non si è registrato nessun incidente e la manifestazione è sempre rimasta entro i binari della correttezza, perfino quando un paio di clienti hanno provato a farsi beffe dei lavoratori, scattandosi selfie di fronte al corteo.

Nel grande centro commerciale di Serravalle si respirava un’aria surreale: nei parcheggi deserti – solitamente pieni del rumore dei motori – si udiva soltanto la musica diffusa dagli altoparlanti. «Come surreale è la situazione dei dipendenti che lavorano qui, con contratti precari e senza neanche poter passare la domenica di Pasqua con la propria famiglia», dicono i sindacati. «E se molti sono dentro i negozi a lavorare, anziché essere qui fuori a scioperare, è proprio perché sanno di avere un contratto “a rischio”. Le cose devono cambiare: da Serravalle deve partire una battaglia che porti a cancellare le leggi che hanno permesso la precarizzazione selvaggia dei lavoratori». E' la prima volta che uno sciopero coinvolge un grande centro commerciale come quello di Serravalle.
Verso le 13 una delegazione di lavoratori è stato ricevuto dal direttore del centro Daniela Bricola. Dopo un'ora di colloquio i volti all'uscita erano ancora tesi: «abbiamo fatto presente le nostre rivendicazioni – dice Alessandra, una delle delegate – Ci rincontreremo per aprire un tavolo di confronto. Apprezziamo l'impegno per averci ricevuti, ma sono rimaste zone d'ombra. Sulla contrattazione, ad esempio, c'è un rimbalzo di responsabilità». Risponde Daniela Bricola: «La contrattazione tra dipendenti e aziende, che sono i datori di lavoro, non è di nostra competenza, non possiamo interferire. Su altre questioni, come la richiesta di un asilo nido interno, siamo disponibili a trovare soluzioni».
Domenica il centro apre dalle 12 alle 20, ma resta la proclamazione dello sciopero.

15/04/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Quando a Novi arriv? il mare
Quando a Novi arriv? il mare
Chaves legge Dante
Chaves legge Dante
Sentiero 615: l’itinerario Valenza - Bassignana - Rivarone
Sentiero 615: l’itinerario Valenza - Bassignana - Rivarone
Sentiero 607: la strada di Napoleone nella zona di Valenza
Sentiero 607: la strada di Napoleone nella zona di Valenza
L’originale Consorzio "Gli Ambulanti di Forte dei Marmi" a Tortona sabato 23 settembre
L’originale Consorzio "Gli Ambulanti di Forte dei Marmi" a Tortona sabato 23 settembre
Sentiero 577: il percorso degli Alpini di Montechiaro
Sentiero 577: il percorso degli Alpini di Montechiaro
Studenti alla palestra di terra
Studenti alla palestra di terra