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Ovada

La città piange l'anestesista Pietro Cazzulo

Dagli anni '70 al 2009 ha lavorato all'ospedale di Ovada, di cui era stato anche direttore sanitario. Aveva vissuto il passaggio dalla vecchia struttura all'attuale presidio in via Ruffini
OVADA - Ovada piange la scomparsa di Pietro Cazzulo, dagli anni ’70 fino al 2009 una figura centrale nella sanità cittadina nella veste di responsabile del servizio di anestesia dell’ospedale e, per un certo periodo, come direttore sanitario della struttura. Cazzulo aveva 78 anni, da tempo combatteva con la malattia. C’è chi lo ricorda, nelle vesti di direttore sanitario occuparsi personalmente della pulizia del giardino di fronte all’ingresso del vecchio ospedale che secondo lui doveva essere il biglietto da visita della struttura. Nel 2016 aveva partecipato alle celebrazioni per i 25 anni dell’ospedale cittadino, assieme ai colleghi che aveva vissuto in prima persona il passaggio dalla struttura di via XXV aprile all’attuale presidio. “Una persona – ricorda la dottoressa Raffaella Ribatto, a sua volta anestesista che ha raccolto il suo testimone fino al 2013 – solo all’apparenza con un carattere burbero. In realtà aveva un cuore d’oro. Nel passaggio tra il vecchio ospedale e la nuova struttura in via Ruffini si era occupato fisicamente del trasloco dell’attrezzatura. Io non posso che ricordarlo come un maestro”. Cazzulo è stato anche direttore sanitario per la Croce Verde ovadese onlus. Tanti gli interessi al di fuori della vita lavorativa. Tra questi, il principale, l’amore per il mare e la barca a vela. I funerali saranno celebrati domani 20 settembre, dalle 16.00, presso la Parrocchia di Nostra Signora Assunta.  
19/09/2017
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