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Ovada

Romagnolo, nuovo libro per ragazzi sulle paure dell'adolescenza

Dopo aver sfiorato la candidatura al Premio Strega 2019 con Destino, la scrittrice ovadese torna in libreria con l'ultima fatica letteraria pubblicata della casa editrice Pelledoca. Protagonista del racconto un 16enne.

OVADA - “Respira con me”. Questo il titolo del nuovo romanzo della scrittrice ovadese Raffaella Romagnolo pubblicato dalla casa editrice “Pelledoca” all'interno della sezione “neroinchiostro” in libreria dal 26 marzo. Ambizioso il progetto della Pelledoca edizioni che usa “le storie paurose”, thriller, noir e gialli, per portare bambini e adolescenti a confrontarsi con le proprie paure fornendo validi strumenti per guardarle in faccia e superarle. “Ho sempre desiderato scrivere un libro per ragazzi – racconta Romagnolo – e quando la casa editrice mi ha dato quest’opportunità sono rimasta affascinata dal progetto e mi sono buttata in questo racconto che tocca tante dinamiche che si sviluppano all'interno dell'adolescenza”. Il protagonista Amedeo ha 16 anni ed ha appena perso la madre che amava profondamente.

L'idea del padre di trascinarlo in montagna (proprio lui che soffre di vertigini!!) in un viaggio generazionale viene accolta come una ridicola imposizione e gli fa pensare senza il minimo dubbio alla cattiveria dell’unico genitore rimasto. “Ho deciso di ambientare il mio romanzo in montagna – prosegue l’autrice de “La figlia sbagliata” e “Destino” - perché oltre ad essere un posto che amo, trovo che rappresenti una metafora perfetta della vita: la cima è l'obiettivo ma la salita è piena di ostacoli da superare, di sudore, di lacrime e spesso la voglia di mollare è tanta. Ma come nella vita, se si persevera verso la propria meta, la soddisfazione sarà immensa”. Per Amedeo la montagna sarà una grande maestra e un imprevisto importante lungo la via gli farà guardare le cose sotto un’altra prospettiva, dal rapporto col padre alla sua capacità di affrontare dolore e paure mettendosi alla prova. “La paura  - conclude Romagnolo - è strettamente legata all'immersione nella natura che si snoda in una duplice forma: l'allarme ancestrale dell'uomo nei confronti di essa e la giusta dose di calma e solitudine che regala, spesso mettendo la persona in contatto con la parte più vera di sé.  Le paure come fantasmi ci vengono a trovare desiderosi di essere guardati in faccia; per perdere il loro carico di dolore ed essere compresi dobbiamo ascoltarli”. Scoprire che forse non sono mostri insuperabili ma realtà con le quali possiamo venire a patti e lasciarli per sempre dietro di noi.

 

24/03/2019
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